SUPERSFIDA REALITY

PRIMO APPROCCIO
L’arrivo del Terzo Millennio ha portato tante novità, soprattutto nel campo della comunicazione. Lettori dvd, lettori mp3, computer portatili, palmares, cellulari di ultima generazione sono soltanto alcune delle tecnologie di questi ultimi anni. Per quanto riguarda il mondo della televisione abbiamo avuto un notevole evolversi di varie forme di intrattenimento quali le fiction, i varietà, i talk show ed in particolar modo i reality show. I reality show, come i libri ed il teatro, hanno una componente di interattività: rappresentano una trasposizione, nel mezzo televisivo, della commedia dell’arte. Vi è una compresenza di due elementi: da una parte la realtà e dall’altra lo spettacolo. Lo sforzo sta nel mettere insieme queste due parti per dar luogo a vari modelli. Negli anni Ottanta si iniziò a parlare di tv verità con una serie di programmi come “Forum” o “Chi l’ha visto?” i quali, legati a modelli esplicitamente spettacolari, affrontavano casi di vita quotidiana come dispute legali o scomparse di persone. Con gli anni Novanta abbiamo una vera e propria esplosione di format, ovvero programmi con finalità di intrattenimento che pongono alla base del meccanismo di coinvolgimento del pubblico il fatto di essere basati su elementi di realtà. Tra i più famosi ricordiamo “Carramba che sorpresa”di Raffaella Carrà per realizzare sogni all’insaputa della persona, “Stranamore” per risanare cuori infranti ed era condotto dall’indimenticabile Alberto Castagna e “C’è posta per te” di Maria de Filippi per riallacciare contatti e relazioni complesse grazie all’aiuto dei cosiddetti “postini”. Dal 2000 ad oggi i reality sono basati principalmente per spiare i protagonisti 24 ore su 24 in ogni loro singolo movimento, con la possibilità di interagire da casa per nominarli o addirittura eliminarli dal gioco. Il “Grande Fratello” segue lo svolgersi di relazioni che si instaurano tra i protagonisti che convivono in maniera forzata con la consapevolezza di essere osservati continuamente dalle telecamere, creando una serie di comportamenti che mettono a dura prova la loro resistenza; questa è anche una vetrina che evidenzia l’interesse dei professionisti del mondo dello spettacolo riguardo le persone comuni che, anche senza dimostrare particolari qualità, diventano vere e proprie star. Trasmissioni come “La talpa”, “Musicfarm”, “La fattoria” o “L’isola dei famosi”, invece, riescono ad incuriosire il pubblico, dando la possibilità di vedere in difficoltà personaggi pubblici ma, a differenza degli altri, hanno una vera e propria sceneggiatura che segue regole ben precise. In questi casi, si può anche parlare di finzione. Nel programma “Amici di Maria de Filippi”, infine, i concorrenti vengono seguiti nelle lezioni delle varie discipline da esperti che li educano ad affrontare le performance con il giudizio del pubblico a casa il quale, pian piano, si affeziona ai ragazzi osservandoli nei momenti di gioia e di grande impegno. Il grande successo di questo genere televisivo sta nell’averci mostrato la realtà della vita di tutti i giorni ed è per questo che, attraverso le nostre emozioni, cercheremo di comprendere meglio presente e futuro della tv.
DANIELE MARTINI
