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Utente: PaulTRICHECO
Il Tricheco è il nuovo che avanza, un gruppo forte e con obiettivi ben chiari.. ne faranno di strada (Repubblica) .... Sono più fastidiosi di Luttazzi invitato dalla Guzzanti ad un programma di Santoro (Libero)

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giovedì, 07 dicembre 2006

CICLOTURISMO

L'altra sera si è tenuta ad Erba una interessante serata sul cicloturismo (leggete il racconto qui: http://spaziogiovanierba.splinder.com/)..

Per capirne di più su questo modo di far vacanza invito tutti a visitare questo sito ( http://www.selvatiko.com/) anche se in questo caso l'approccio è veramente estremo...

Per approcci più fattibili riporto invece un articolo scritto da Ciccio un pò di tempo fa..

Vacanze su due ruote

Se vi piace viaggiare, amate l’avventura e un po’ di sforzo fisico non vi spaventa allora il cicloturismo è ciò che fa per voi!

Niente prenotazioni, niente stress da traffico, niente inquinamento e tanto buon esercizio fisico:la vacanza su due ruote è un vero e proprio toccasana per la salute vostra e dell’ambiente che vi circonda. La bicicletta, infatti, è il mezzo migliore per spostarsi nelle vie pedonali delle città, nei parchi naturali, nei fitti boschi o in aperta campagna, lungo i fiumi o in riva al mare…l’importante è stare più alla larga possibile da quelle orribili lingue d’asfalto dove sfrecciano prepotenti auto, camion, moto … e quant’altro. Quando ci si appresta ad organizzare un viaggio di questo tipo è quindi molto importante informarsi sulla presenza di piste ciclabili o sentieri sterrati in modo da poter percorrere il maggior numero di chilometri possibile in mezzo alla natura. A tal proposito i paesi più gettonati sono naturalmente l’Olanda (la patria della bicicletta) ma anche la Germania e l’Austria che sono percorsi per moltissimi chilometri da bellissime piste ciclabili. Il consiglio è comunque quello di non pianificare troppo il viaggio.. tanto è quasi certo che i vostri piani verranno sconvolti ancor prima di quanto vi possiate aspettare. Bisogna invece organizzarsi bene dal punto di vista dell’attrezzatura… e qui viene la parte più difficile. Prima di tutto dovete decidere se campeggiare o passare la notte in ostelli e camere d’albergo; naturalmente questa è una scelta cruciale per la vostra vacanza e penso siano ben chiare le differenze: in campeggio si spende poco ma ci si sbatte di più e si porta più peso, in albergo si hanno tutte le comodità ma i prezzi salgono notevolmente. Se avete scelto la prima opzione, allora significa che siete dei cicloturisti purosangue veramente pronti a tutto e la vostra fase di preparazione attrezzatura dovrà essere ancora più attenta e minuziosa. Il punto fondamentale quando si fa questo tipo di vacanze è infatti quello di trovare il giusto compromesso che vi permetta di portare con voi tutto il necessario col minor peso e volume possibile. Dovrete andare alla ricerca di una tenda leggera e facile da montare, di stoviglie poco ingombranti, di fornelletti piccoli ma funzionali e così via … naturalmente senza dimenticare mutande, calzini, magliette, pantaloni, felpe.... Ah è molto consigliato anche l’abbigliamento tecnico da ciclista: pantaloncini rinforzati, maglietta traspirante, antivento e soprattutto non lasciate a casa il k-way (è stato l’indumento più sfruttato quest’anno!). Dovrete praticamente mettere a punto un piccolo kit di sopravvivenza che vi permetta di vivere alla buona per il periodo della vostra vacanza e compattarlo in un paio di borse da bici che meno pesano e meglio è. Tanto per avere un metro di paragone le mie borse (preparate per un periodo di venti giorni in campeggio) pesavano sui 23 kg … ecco cercate di tenervi sotto questa soglia (perché come al solito le mie erano le più pesanti). Bene, ora passiamo a parlare della vostra più cara compagna di viaggio… no non è la vostra fidanzata... ma la vostra  amatissima bicicletta. In genere per il cicloturismo si consiglia di utilizzare una city-bike (bicicletta classica tipo Graziella) ma anche qui tutto dipende dal percorso che dovete affrontare… in linea di massima se non sapete a cosa andrete in contro una normale mountain bike con copertoni non tassellati andrà benissimo: saprà affrontare anche i sentieri più impervi senza compromettere troppo la velocità su asfalto. Prima di partire assicuratevi che il vostro mezzo sia in buona salute, vi porterà in giro per centinaia di chilometri e non sia mai che per un qualsiasi motivo vi abbandoni per la strada. Poi dovrete procurarvi un portapacchi (dove saranno fissate le vostre borse), delle luci (potrebbe capitarvi di pedalare fino a sera), dei catarifrangenti per i raggi e per i pedali (sempre meglio essere il più visibili possibile), una pompa, una o due camere d’aria di scorta (sono riuscito a bucare 3 volte in venti giorni) e uno di quei mini-kit per le forature. Ok, ora siete veramente equipaggiati a dovere, non vi resta che mettere insieme una bella compagnia (più si è e meglio è) e partire per la vostra fantastica vacanza in bicilcletta…

Ciccio

buona pedalata!

 


postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:22 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, società, associazione

Commenti
#1    11 Dicembre 2006 - 23:47
 
Bello, idealisticamente appoggio in pieno, interessante, appagante, edificante ma... io nun ce la faccio! Mi servirebbe un allenamento di un paio d'anni, prima di partire!
In ogni caso: bravi trichechi, vi ammiro molto.

Ciao da Lisboa (Sara)
utente anonimo

#2    11 Dicembre 2006 - 23:53
 
Consiglio www.movimentofisso.org
E anche, ovviamente, www.criticalmass.it

Al campo di Manitese di agosto abbiamo tenuto anche noi un incontro sulla sobrietà a due ruote (l'ha tenuto un tipo di Torino. L'incontro si intitolava "Da Ivan illich ai Provos: cuore e cervello nella cultura della biciletta". Veramente fighissimo. Se vi interessa riesco a rimediarvi la presentazione in PowerPoint.)
È tutto un mondo che non conoscevo.
Riguadagnare lentezza nelle cose della vita, decontrarsi, decrescere pedalando.
Tutto un mondo davvero.

Ciao

Sara
utente anonimo

#3    12 Dicembre 2006 - 16:15
 
...p.s. per non appropriarmi di iniziative altrui...la sera sul cicloturismo è stata organizzata da erbattiva, non da noi... magari si è frainteso
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