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Utente: PaulTRICHECO
Il Tricheco è il nuovo che avanza, un gruppo forte e con obiettivi ben chiari.. ne faranno di strada (Repubblica) .... Sono più fastidiosi di Luttazzi invitato dalla Guzzanti ad un programma di Santoro (Libero)

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lunedì, 27 marzo 2006

....IL PREGIUDIZIO E' UN'ECONOMIA DELLA MENTE CHE DIVENTA UN'AVARIZIA DEL CUORE...

Mazzara (1997)


postato da: PaulTRICHECO alle ore 19:44 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, politica, storia, società
venerdì, 24 marzo 2006

..solitamente non mi piace copia.incollare articoli ma stavolta lo faccio..son senza parole

Azzerare il desiderio sessuale degli immigrati

«O gli immigrati si decidono ad entrare in Italia in compagnia delle loro donne, oppure è compito dello Stato fare in modo che possano calmare i loro istinti sessuali. [...] Io, propongo di somministrare una pillola "frena-libidine" ai cittadini extracomunitari che arrivano in Italia senza la compagnia di una donna [...] D'altronde, se tanti reati sessuali sono compiuti da extracomunitari è perché arrivano in un'età in cui hanno gli ormoni a mille, senza donne e con le prostitute che li rifiutano, allora che vengano in meno, ma con le loro donne. Sennò, ripeto, darei loro quelle famose pillolette che azzerano il desiderio sessuale». il dentista Calderoli, l'Espresso, da domani


postato da: PaulTRICHECO alle ore 13:53 | link | commenti (17)
categorie: politica, storia, società
martedì, 21 marzo 2006

POST-RICICLATO

...Riciclo un post che avevo messo mesi fa...all'epoca il blog non era molto frequentato, quindi vediamo adesso...

 ..Immaginate di essere in viaggio in Messico in un piccolo villaggio. Arrivati alla piccola piazza vi avvicinate perchè vedete del trambusto. Un "poliziotto" del luogo, Pedro, sta preparandosi a giustiziare 10 indios. Appena vi vede Pedro si avvicina e vi dice :"in quanto ospite occidentale ti dò un privilegio; se uccidi con le tue mani uno di questi 10 indios lascio liberi tutti gli altri". Tenendo conto che Pedro manterrà di sicuro la sua promessa voi cosa fareste???  Buona pensata a tutti!!...


postato da: PaulTRICHECO alle ore 18:05 | link | commenti (29)
categorie: pensieri, politica, storia, società
lunedì, 20 marzo 2006

...IL PATTO COL "NEMICO"...

..IN MANCANZA DI FOTO COI TRICHECHI NE METTO UNA COI "RIVALI"...

..PER CHI NON LO AVESSE CAPITO E' IL FINE-FESTA DI LAUREA..


postato da: PaulTRICHECO alle ore 18:22 | link | commenti (7)
categorie:
sabato, 11 marzo 2006

ARTICOLO RELATIVO ALLA FIACCOLATA ORGANIZZATA DAI GIUN DA ERBA CON LA PRESENZA DI MARIO BORGHEZIO

I cittadini e le associazioni che quotidianamente vivono la città di Erba assieme ai “nuovi cittadini”, ovvero a chi ha scelto di stabilirsi nel nostro centro per investire la propria esistenza in questo tessuto sociale, sono indignate dai pretesti con cui la Lega Nord ha indetto la fiaccolata in opposizione alla presenza di uomini e donne di fede islamica e in contestazione all’esistenza di alcune attività commerciali, i phone center in particolare. I centri telefonici (phone center) sono locali dove si può usufruire di molti servizi, quali telefonate intercontinentali a basso costo, transazioni di denaro, collegamenti alla rete internet, acquisto di schede prepagate; i servizi offerti sono appetibili non solo per gli stranieri, ma anche per italiani, che ad esempio possono telefonare a parenti emigrati nelle americhe per soli 15 cent al minuto. Chi gestisce questi centri, svolge un’attività economica regolare, autorizzata dalle istituzioni, nel rispetto delle leggi vigenti ed inoltre sono tenuti per legge (pacchetto antiterrorismo) a fornire alla questura i resoconti e i tabulati della propria attività. Molte polemiche sono state sollevate a riguardo dell’orario d’esercizio, che prevede la chiusura attorno alle undici di sera: vorremmo far notare che molti migranti, lavorando per tutto il giorno, possono contattare i famigliari del paese d’origine solamente nelle ore serali e vi sono inoltre motivi legati al fuso orario (cinesi, filippini, sud americani ecc.). Molte voci si sono sollevate anche sulla questione della presenza, al di fuori di questi locali, di persone che dialogano tra loro: non capiamo quale problema può suscitare, la presenza di uomini e donne, che scambiano due parole con un connazionale incontrato in questo luogo. Queste critiche sono oltretutto incoerenti per il fatto che, nel caso del phone center di via 25 Aprile, c’è una distanza di pochi metri da due bar, ove si incontrano gruppi di ragazzi che sostano all’aperto, che si aggregano, allo stesso modo degli utenti del centro telefonico. A fronte di queste considerazioni, ci pare evidente che la questione sollevata dal partito della Lega Nord abbia origine dall’odio per qualsiasi individuo che non abbia le caratteristiche somatiche e culturali che contraddistinguono i nativi lombardi: per quale motivo la fiaccolata, che pretende di riportare “l’ordine”, non è rivolta anche contro i giovani erbesi che schiamazzano al di fuori di questi locali adiacenti? La mancanza di accettazione e l’ancor più grave sentimento di odio verso il “diverso” è immotivato, ma la pericolosità del “diverso” trova risposta in verità preconfezionate da consumare per chi non ha la volontà di conoscere. L’atteggiamento dei dirigenti di questo gruppo politico non è per nulla in conformità con i valori della Repubblica parlamentare che rappresentano; la nostra democrazia sancisce la pari dignità, libertà, eguaglianza degli individui a prescindere dalla loro etnia, religione e lingua (art. 2 della Costituzione Italiana); non solo, queste prese di posizione xenofobe sono in aperto contrasto con le dichiarazioni dei diritti fondamentali del umanità, che il nostro Paese ha sottoscritto in più sedi (ONU e UE), ma anche con i principi religiosi che con arroganza la Lega pretende di difendere, incurante del messaggio di accoglienza, di umana solidarietà e apertura che traspare dai testi sacri della cristianità. Molte parole oggi si scrivono, si dicono e si leggono sull'immigrazione in Italia di persone provenienti da Asia, Africa, Sud America, Europa dell'Est. Le cronache sono ricche di dettagli sugli sbarchi fortunosi, sulle vittime del mare, sulle politiche di integrazione. Tuttavia raramente si affrontano temi quali la salute, lo stress post-traumatico da guerra, da persecuzione politica, da violenze a vari livelli. Raramente ci si occupa della condizione delle donne immigrate, se non quando si parla di prostituzione. Il tema della comunicazione interculturale, inoltre, emerge solo quando si verifichino problemi di incomunicabilità, differenze religiose apparentemente incolmabili e non negoziabili, atti di violenza che emotivamente portano a schierarsi con le vittime, ma senza mai considerare ed affrontare i problemi a monte. L’Italia ha un passato di emigrazione che ha portato la maggior parte delle famiglie, specialmente in alcune regioni, a conoscere personalmente le difficoltà e la durezza della vita degli immigrati. È però difficile intuire questa esperienza oggi nella vita altrui, guardandola dalla prospettiva degli agi, per molti faticosamente conquistati. Eppure si diffonde l'impiego di donne straniere per la collaborazione nelle attività domestiche, per l'assistenza ai bambini ed agli anziani. Cresce l'impiego di uomini stranieri nelle attività agricole, sia stagionali che stabili, nell'edilizia e nei più svariati ambiti dell'industria. In Lombardia, nel 2004, sono state registrate 144.801 assunzioni di lavoratori extracomunitari a tempo indeterminato. I settori lavorativi che registrano il maggior numero di assunzioni di lavoratori extracomunitari a tempo indeterminato sono i servizi (43.366 pari al 29,9%) e l’industria 37.596 (26% del totale)1. Aumenta l'utenza straniera negli ospedali, nei consultori familiari, nei servizi sociali. Le scuole si stanno trasformando sempre più in potenziali laboratori di educazione alla multiculturalità. Multiculturalità non significa perdita delle identità che contraddistinguono i singoli individui, ma accettazione delle diversità. Coloro che hanno paura di perdere il proprio bagaglio culturale nell’incontro con altre culture, sono persone insicure della validità dei propri principi e di conseguenza utilizzano l’odio come difesa: questa è l’arma a cui ricorrono quelli che hanno paura di confrontarsi.

MAX & CINZIA

HANNO COLLABORATO

MAX, ASSOCIAZIONE 3 FEBBRAIO, ERBATTIVA, TRICHECO

Nota: 1 I dati statistici provengono dal XV Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, elaborato su dati Ministero dell’Interno e ISTAT


postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:21 | link | commenti (7)
categorie: politica, società
mercoledì, 08 marzo 2006

AUGURI A TUTTE LE DONNE CHE SI RICORDANO CHE...

La Festa della donna è un giorno di celebrazione per le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ed è una festività internazionale celebrata l'8 Marzo in diversi paesi del mondo occidentale. L'usanza di regalare mimose in occasione della festa è invece soltanto italiana. L'8 marzo era originariamente una giornata di lotta, specialmente nell'ambito delle associazioni femministe: il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli. Tuttavia nel corso degli anni il vero significato di questa ricorrenza è andato un po' sfumando, lasciando il posto ad una ricorrenza caratterizzata anche - se non soprattutto - da connotati di carattere commerciale.

L'origine della festività è controversa. Una possibilità è che la sua istituzione risalga al 1910 nel corso della II Conferenza dell'Internazionale socialista di Copenaghen. Sarebbe di Rosa Luxemburg la proposta di dedicare questo giorno alle donne.

Alcune femministe italiane (Irene Giacobbe, Tilde Capomazza, Marisa Ombra) sostengono tuttavia che non c'è nessuna prova documentata a supportare questa ipotesi. Il movimento operaio e socialista di inizio secolo ha celebrato in date molto diverse giornate dedicate ai diritti delle donne e al suffragio femminile. L'unica data certa è l'8 marzo 1917 (27 febbraio secondo il calendario non riformato) quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo e tale episodio viene considerato l'inizio della rivoluzione di febbraio. Le autrici citate ipotizzano che per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza, si preferì omettere il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti (vedi a proposito la sezione successiva).

In Italia, nel secondo dopoguerra, la giornata internazionale della donna fu ripresa e rilanciata dall'UDI (Unione Donne Italiane) associando nel contempo alla data dell'8 marzo l'ormai tradizionale fiore della mimosa.

In Italia è molto diffusa una storia che fa risalire l'origine della festa ad un grave fatto di cronaca avvenuto negli Stati uniti.

La versione "tradizionale" vuole che nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.

Altra ipotesi è che questa storia sia in realtà un adattamento, fatto a fini propagandistici dai movimenti di sinistra, di un fatto realmente accaduto ma con tempi e modalità leggermente diverse.

Secondo quest'altra ipotesi, l'incendio avvenne nel 1911 (quindi dopo, e non prima della tradizionale data di nascita della festa, il 1910), a New York, nella Triangle Shirtwaist Company. Le lavoratrici non erano in sciopero, ma erano state protagoniste di una importante mobilitazione, durata quattro mesi, nel 1909. L'incendio, per quanto le condizioni di sicurezza del luogo di lavoro abbiano contribuito non poco al disastro, non fu doloso. Le vittime furono oltre 140, ma non furono tutte donne, anche se per il tipo di fabbrica erano la maggior parte. I proprietari della fabbrica si chiamavano Max Blanck e Isaac Harris, vennero prosciolti nel processo penale ma persero una causa civile.

FONTE: Wiki

...nota mia...adesso l'Italia è al terz'ultimo posto in Europa in materia di pari opportunità, seguita solo da Malta e Ungheria... (Fonte: Commissione europea)


postato da: PaulTRICHECO alle ore 16:14 | link | commenti (10)
categorie: storia, societÃ