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Utente: PaulTRICHECO
Il Tricheco è il nuovo che avanza, un gruppo forte e con obiettivi ben chiari.. ne faranno di strada (Repubblica) .... Sono più fastidiosi di Luttazzi invitato dalla Guzzanti ad un programma di Santoro (Libero)

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lunedì, 28 novembre 2005

...AGAINST??...

In un'ottica di trasparenza e con l'intento di rassicurare i cittadini ribadendo come la sostenibilità sia alla base dello svolgimento di tutte le attività dell'Azienda, intendiamo far chiarezza sui risultati ambientali e sui combustibili con cui alimentiamo i nostri forni e spiegare perché l'utilizzo di rifiuti come combustibili alternativi nei forni da cemento è da intendersi come un sicuro servizio alla collettività [continua...]

http://www.lagocciabriantea.com/numeri/novembre2005/cementeria_merone.htm

Sarebbe buona cosa andare a leggere questa lettera aperta scritta dal "comitato sviluppo sostenibile" della Holcim.

La mia impressione è che tralasci molti aspetti importanti (il fatto che nella zona c'è un altissimo tasso di tumori non è una cosa inventata) e che, quando deve confutare tecnicamente le critiche che le sono state mosse, usa un linguaggio tecnicissimo dietro cui, almeno per me, potrebbe celarsi qualsiasi cosa. Mi piacerebbe che qualcuno più tecnicamente informato ci fornisse una rilettura meglio capibile della lettera; se tale aiuto ci sarà verrà immediatamente riportato come post... ringrazio da subito a nome di chi ne vorrebbe sapere di più.

EDIT commento

Mi sono preso la briga di leggerla e ho trovato alcuni punti oscuri.
Cominciamo dalla parte chiara:
1) Vengono citati i lavori effettuati sui camini dei forni 4 e 5 senza dire nulla rispetto agli altri tre (potrebbero anche essere non in uso, ma non viene detto)
2) L'utilizzo dell'acqua in genere (dico in genere perché non sono a conoscenza della totalità dei processi chimici utilizzati) serve a fini di raffreddamento, quindi il calore che non viene reimmesso nel lago viene disperso in aria (e l'inquinamento termico c'è ugualmente); ma a tutt'oggi l'inquinamento termico non è uno dei problemi più sentiti.
2a) Nel caso di utilizzo dell'acqua come catalizzatore chimico si ha reale inquinamento; comunque non viene specificato l'usoche si fa dell'acqua ne se viene depurata.
3) La riduzione dei valori delle polveri è cosa buona, ma quali sono le caratterisitiche chimiche delle polveri? (Chi lo trova scritto me lo faccia sapere) E poi non vengono indicati dei valori indicativi previsti dalla legge.
Gli altri sono interventi specifici di minor peso o comunque di tipo tecnico legato al riadattamento di una cementeria di cui non sono in grado di dare specifiche più tecniche (ammetto la mia ignoranza)
Passiamo ai dati tecnici (si fa per dire)
1) Sui combustibili utilizzati non ho nulla da ridire: si utilizzano idrocarburi pesanti, di cui è noto il potere inquinante ma oltre a ciò nulla da segnalare (al livello tecnico)
2) I combustibili utilizzati effettivamente sembrano raggiungere le 100.000 tonnellate, considerando però combustibili primari e secondari nella totalità (sul sito sembra scritto poco chiaro l'argomento della protesta, sarà un caso?)
3) Vengono spiegati i benefici dell'utilizzo dei rifiuti, ma non le tipologie di rifiuti!
Ed infine la monitorizzazione delle risorse necessita di una sezione a parte:
1) I valori del monitoraggio dovrebbero essere resi pubblici ad intervalli regolari (non so se sia previsto per legge, ma un po' di correttezza non guasta), andrebbero poi resi pubblici i tipi di strumenti utilizzati con relativo numero di serie (per poterne in ogni momento verificare la taratura)
2) I valori registrati "a camino" potrebbero essere differenti da quelli realmente immessi nell'aria. Se la combustione avviene a 2000 °C nel camino deve ancora far caldo, diciamo 1000 °C o 800 °C, e a certe temperature possono benissimo aversi trasformazioni chimiche tra gli elementi in gioco; se poi si considerano solo gli agenti inquinanti, tralasciando TUTTI i composti emessi, è impossibile stabilire il tipo di emissioni; a titolo di esempio si consideri che l'anidride solforosa o l'acido cloridrico di per se sarebbero innocui, diventano pericolosi se miscelati in acqua (e le quantità di acqua emesse sotto forma di vapori non sono specificate, proprio perché l'acqua non è considerata inquinante; inoltre l'acqua è comunque presente nell'atmosfera) e danno origine al fenomeno molto famoso delle piogge acide. Non credo che serva ma ci sono e lo scrivo lo stesso ma il monossido di carbonio è cancerogeno.
Infine c'è da dire che vengono nominate relazioni a cui non è presente un collegamento diretto (bisognerebbe cercarle in rete).
Spero di essere stato utile.
HarpoMarx


postato da: PaulTRICHECO alle ore 10:47 | link | commenti (18)
categorie: politica, società
domenica, 27 novembre 2005


postato da: PaulTRICHECO alle ore 16:15 | link | commenti (5)
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giovedì, 24 novembre 2005

NON MANCA QUALCUNO??

...così, giusto per insinuare con un pò di cattiveria...


postato da: PaulTRICHECO alle ore 13:30 | link | commenti (31)
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"MALCOM Vs MARTIN"

MARTIN LUTHER KING sosteneva che l'integrazione non poteva che prescindere da una totale parificazione legale e culturale con la cultura "ospitante"

MALCOM X rivendicava invece il mantenimento delle specificità culturali dei neri e li invitava a mantenere una distinzione rispetto alla società in cui si andavano a stabilire

Qual'è il vostro punto di vista? Uno stato multietnico ma monoculturale (alla King) o uno stato profondamente multiculturale (alla Malcom X?)?

Quale sarebbe l'approccio migliore (sempre che una cosa del genere possa essere controllata)?


postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:29 | link | commenti (15)
categorie: società
giovedì, 17 novembre 2005

Dopo non poche attese esce il  Tricheco numero 10!!!

contattateci:
web http://www.tricheco.altervista.org
mail tricheco@trichemail.com
mailing-list tricheco@googlegroups.com

La nostra sede è a Rogeno (LC) al centro della piazza mercatoria (vedi mappa sul sito).
Ci troviamo ogni lunedì e giovedì sera a partire delle 21.30

postato da: Tont alle ore 00:52 | link | commenti (8)
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martedì, 15 novembre 2005

PAROLE SAGGE

La verità è infinita

l'informazione è scelta
l'interpretazione è prendere parte
l'informazione non è verità
ma cosa sarebbe la verità senza informazione?


"S. Zecchi - L'uomo è ciò che guarda"

postato da: tizyweb alle ore 18:50 | link | commenti (2)
categorie: pensieri
domenica, 06 novembre 2005

L'Università dopo la riforma della docenza

x IL MOMENTO SOLO UN COPIA-INCOLLA

Il controverso Ddl della riforma Moratti sul reclutamento e le carriere dei professori universitari è stato approvato anche dalla Camera (259 sì, l'opposizione non ha partecipato al voto per protesta). E' legge.

26 ottobre 2005 - il controverso Ddl della riforma Moratti sul reclutamento e le carriere dei professori universitari è legge. Il Ddl è stato approvato dalla Camera dei Deputati (259 sì, l'opposizione non ha partecipato al voto per protesta) e nulla hanno potuto i cortei con decine di migliaia di studenti e ricercatori, né gli scontri tra polizia e manifestanti proprio davanti a Montecitorio, dove era in corso la seduta.

Ecco cosa prevede. I concorsi, finora banditi dai singoli atenei, diventano nazionali e annuali per evitare eccessivi localismi e favoritismi. L'idoneità all'insegnamento ha una durata di 4 anni e le singole università chiameranno sulla base della produzione scientifica di ciascuno degli idonei. Viene introdotta la nuova figura di ricercatore a tempo determinato, con contratto triennale, rinnovabile una sola volta, «che consentirà un massiccio ingresso di giovani nel sistema universitario», precisa il Ministero. L'attuale ruolo di ricercatore andrà in esaurimento nel 2013, ma sono «previste riserve e maggiorazioni nell'ambito dei giudizi di idoneità a professore associato, che in pochi anni consentiranno il passaggio di tutti gli attuali ricercatori nella fascia degli associati, una volta superato il giudizio rigoroso e selettivo di idoneità nazionale. A coloro che non intendessero partecipare ai giudizi di idoneità o che non li superassero è comunque attribuito il titolo di professore aggregato, quale riconoscimento dell'importante compito svolto».

E' stata introdotta la possibilità di chiamata diretta, per posti di professore ordinario e associato, di studiosi stranieri o italiani impegnati all'estero che abbiano conseguito un'idoneità accademica di pari livello, «così da favorire il "rientro dei cervelli"», osserva il Ministero. Sarà possibile attivare posti di professore «straordinario di durata temporanea, sulla base di convenzioni con imprese o enti esterni, a totale carico dei medesimi»; «convenzioni di ricerca con imprese o enti esterni, che potranno prevedere compensi aggiuntivi a favore dei professori che vi partecipano»; eventuali trattamenti «accessorii in aggiunta al trattamento retributivo di base dei professori ordinari e associati, in relazione ai compiti aggiuntivi didattici, di ricerca e gestionali loro affidati».

La conferenza dei Rettori, i professori, alcune (non tutte) associazioni di ricercatori sono in rivolta, ma questa, ha rivendicato il ministro Letizia Moratti, è una legge «che tocca dei privilegi, noi abbiamo cercato di tutelare gli interessi dei giovani e del paese e non alcuni interessi corporativi che si fanno sentire da minoranze non silenziose». La fiducia non ha scippato il Parlamento delle sue funzioni: «E' più di un anno che discutiamo questo provvedimento. Abbiamo avuto centinaia di incontri con tutte le componenti accademiche e con il dibattito parlamentare. Su molti punti non abbiamo mai ricevuto delle proposte concrete e abbiamo accolto, invece, moltissime osservazioni che ci erano state segnalate dal mondo accademico».

http://www.radioradicale.it/approfondimento_riforma_moratti/

 


postato da: PaulTRICHECO alle ore 18:08 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 04 novembre 2005

DURANTE I 4 PROSSIMI GIOVEDI' VERRANNO VISIONATI NELLA NOSTRA SEDE I SEGUENTI FILM:

10/11 QUINTO POTERE

17/11  QUALCUNO VOLO' SUL NIDO DEL CUCULO

24/11 CITIZEN BERLUSCONI

1/12 LA GUERRA DEGLI ANTO'

E' UNA COSA MOLTO "ARTIGIANALE" (DVD+TELEVISIONE)... X CHI FOSSE INTERESSATO LA NOSTRA SEDE E' A ROGENO, NELL'AREA MERCATORIA DOVE FANNO IL MERCATO (MA VA'?) E I CONCERTI ESTIVI. COMUNQUE SUL SITO www.tricheco.altervista.org C'E' ANCHE UNA CARTINA


postato da: PaulTRICHECO alle ore 10:03 | link | commenti
categorie: associazione
giovedì, 03 novembre 2005

RoboPolitica

IMMAGINATE delle elezioni dove tutto si svolge senza troppi clamori: gli esponenti politici non si esibiscono nei talk show televisivi, non promettono cose impossibili, non cambiano idee o progetti con facilità. Il pragmatismo è il loro unico punto di forza nella gestione del potere. Naturalmente non sono esseri umani. Sono robot. Esperti di intelligenza artificiale e robotica hanno creato un sistema che rappresenta il "doppio virtuale", riveduto e corretto, della struttura politica italiana. Si tratta per ora di una simulazione al computer, tecnica solo apparentemente simile ad un videogioco, che permette di effettuare esperimenti con un numero teoricamente illimitato di robot, ma presto si passerà alla sperimentazione in scenari reali.

D'altronde, anche la politica procede spesso per simulazioni: si simula una crisi di governo per ridistribuire i rapporti di forza all'interno della coalizione; si indicono elezioni (come le primarie) per valutare il peso elettorale di un candidato prima di una competizione reale e delineare l'assetto di una eventuale compagine di governo.

Il progetto scientifico, dal significativo nome "Machiavelli", va avanti, come un work in progress, da quasi cinque anni, arricchendosi di nuovi spunti (che per la verità non mancano), tra il Dipartimento di ingegneria informatica dell'Università di Palermo e il Georgia Tech di Atlanta (Usa), e si avvale della collaborazione di Ronald Arkin, studioso di fama mondiale di robotica cooperativa.

Ormai superata la fase dei modelli presi a prestito dalla biologia, come formiche o sciami di insetti, si punta a realizzare comportamenti complessi, tipici di organismi sociali. "Vogliamo ottenere nelle società robotiche l'efficienza delle prestazioni che si riscontra in quelle umane - spiega Antonio Chella, professore di robotica all'Università di Palermo - la politica diviene accessibile e persino necessaria nei moderni sistemi multirobot in cui il singolo robot è un agente intelligente che si relaziona agli altri".

Tutto comincia nel 2000, quando il giovane Rosario Sorbello, oggi docente di intelligenza artificiale, va negli Stati Uniti per un dottorato di ricerca. Qui entra in contatto con le colonie robotiche di Arkin. Tornato in Italia, concepisce l'idea di utilizzare la politica per il coordinamento di una società di robot. Dopo due anni di sperimentazioni viene elaborato il modello matematico. "Abbiamo studiato diverse forme di ordinamento, compresa la dittatura e l'anarchia - dice Sorbello - alla fine si è scelta la politica italiana perché la sua "instabilità dinamica" con elezioni anticipate, crisi di governo, rimpasti e finanche ribaltoni, alla prova dei fatti, si è rivelata la più utile a far funzionare il sistema. In realtà ci ispiriamo al modello della Prima Repubblica perché più movimentato". Per dare un'idea, dal 23 maggio 1948 al 28 aprile 1993, ci sono stati 47 governi, con 36 mini-crisi e 11 elezioni.

L'architettura robotica multiagente E-MIP (acronimo di Metafora Economica della Politica Italiana) si articola in tre fasi: elezione, assegnazione dei ruoli e scelta della strategia. Diversi partiti si contendono i favori dell'elettorato, in uno scenario che va dall'estrema destra all'estrema sinistra; ogni partito è animato da una ideologia che, se vincente, influenzerà le strategie dell'intera colonia. La politica conservatrice mira al mantenimento del gruppo, privilegiando la sicurezza, i progressisti adottano un approccio più deciso, non esente da qualche rischio. I moderati preferiscono una combinazione tra sicurezza e rischio. Tutto il corpo elettorale vota in blocco senza astensionismo. Le elezioni conducono alla formazione di una coalizione di governo che assegna i ruoli chiave di primo ministro (il robot che appartiene al solo partito vincente e che si trova nella posizione più prossima al centro di massa dello stesso), ministro della Difesa e ministro delle Comunicazioni (il primo ministro, se il caso lo richiede, può assumere gli altri dicasteri ad interim), gli altri robot sono i cittadini, impegnati in vario modo.

Una tipica missione E-MIP consiste nell'esplorazione di ambienti complessi e potenzialmente pericolosi per l'uomo, come la bonifica di un terreno minato, la ricerca di persone disperse durante catastrofi naturali o atti terroristici. Il primo ministro pianifica la strategia di azione, il ministro della Difesa elabora la mappa globale dell'ambiente, il ministro delle Comunicazioni filtra e smista i messaggi tra i robot. Tutta la struttura è estremamente dinamica, non esistono ruoli fissi, i compiti vengono distribuiti di volta in volta in base alle caratteristiche del robot, lo stato di energia, la capacità di lavoro e l'attitudine al rischio.

E' stata anche inserita una metrica economica mediante la quale il robot è in grado di calcolare un indice di qualità delle prestazioni, e decidere se continuare a dare fiducia al governo o cambiare il proprio orientamento politico alle prossime elezioni. Ma esiste la possibilità, in corso d'opera, qualora lo svolgimento della missione risulti in pericolo, di fare una verifica e ricorrere eventualmente ad un rimpasto di governo, un ribaltone e (perché no?) indire elezioni anticipate. E poi ricominciare daccapo.

tratto dal sit di Repubblica www.repubblica.it

postato da: tizyweb alle ore 14:21 | link | commenti
categorie: politica