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Utente: PaulTRICHECO
Il Tricheco è il nuovo che avanza, un gruppo forte e con obiettivi ben chiari.. ne faranno di strada (Repubblica) .... Sono più fastidiosi di Luttazzi invitato dalla Guzzanti ad un programma di Santoro (Libero)

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sabato, 07 giugno 2008

FFM 08

festone from merone 08

postato da: tizyweb alle ore 15:49 | link | commenti (1)
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domenica, 10 giugno 2007

festone from merone
don't miss it.

postato da: Tont alle ore 19:37 | link | commenti
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lunedì, 02 aprile 2007

corso di fotografiaCorso di Fotografia

organizzato da Associazione Giovanile Tricheco

tenuto del Circolo Fotografico Inverigo

"Una foto non fatta è un ricordo perso"

Presentazione del corso: martedì 17 aprile - ore 21.00
Palazzo Zaffiro isacco - via Isacco 1,  Merone (CO)

5 lezioni + 2 workshop  -  20 € libro di testo incluso

Il corso è per tutti con qualsiasi macchina fotografica (anche compatta)

info (organizzazione): trichemail@gmail.com
Info (contenuti): info@circolofotograficoinverigo.it

con il patrocinio di: Comune di Merone - Biblioteca di Merone

postato da: Tont alle ore 19:27 | link | commenti (7)
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lunedì, 11 dicembre 2006

SPERO NON RIPOSI IN PACE

[....]L'11 settembre 1973, tradendo la fiducia del Presidente Allende, lo destituì con un cruento colpo di stato militare. I leader del golpe usarono aerei da combattimento Hawker Hunter per bombardare il Palazzo Presidenziale che ospitava Allende, che rifiutò di arrendersi e morì (si sarebbe suicidato). Pinochet fu nominato a capo del concilio di governo della giunta vittoriosa, e si mosse per frantumare l'opposizione liberale del Cile, arrestando approssimativamente 130.000 individui in un periodo di tre anni.

Il ruolo di Pinochet nella pianificazione del colpo di stato è soggetto a discussioni. È comunemente accettato che Pinochet sia stato il capo dei congiuranti il colpo di stato e che usò la sua posizione di Comandante dell'Esercito per coordinare un piano ad ampio raggio con le altre forze militari. Questa è la versione degli eventi che Pinochet stesso conferma nelle sue memorie. In anni recenti, comunque, alti ufficiali militari del tempo hanno raccontato che Pinochet fu coinvolto in modo riluttante nel colpo di stato, solo pochi giorni prima che questo avvenisse. Quale che sia la verità, una volta che la Giunta fu al potere, Pinochet presto consolidò il suo controllo su di essa, prima divenendo il solo presidente della giunta (che originariamente avrebbe dovuto ruotare tra i suoi membri), e quindi proclamando sé stesso Presidente della Repubblica. In contrasto con la maggior parte delle altre nazioni dell'America Latina, il Cile aveva avuto, prima del colpo di stato, una lunga tradizione di governi democratici civili; l'intervento militare in politica era stato raro. Alcuni ricercatori politici hanno ascritto la sanguinosità del colpo di stato alla stabilità del sistema democratico esistente, che richiese azioni estreme per essere rovesciato.

La politica economica di Allende implicava il possesso da parte dello stato di molte compagnie chiave, soprattutto le miniere di rame possedute dagli U.S.A. Una grossa porzione della popolazione diede il benvenuto all'intervento dei militari per porre fine al caos prodotto dalla politica economica di Allende e dall'opposizione politica interna supportata dall'estero, che culminò nello sciopero nazionale dei trasportatori privati. Pinochet promise di promuovere lo sviluppo di un mercato più aperto, o per usare le sue parole "di fare del Cile non una nazione di proletari, ma una nazione di imprenditori". Il governo di Allende era in rapporti amichevoli con Cuba. Archivi declassificati degli USA provano che gli Stati Uniti d'America approvarono fondi per azioni che prevenissero l'elezione di Allende e, più tardi, per destabilizzare il suo governo. Il ruolo degli USA nel colpo stesso non è stato stabilito, ma un documento rilasciato dalla Central Intelligence Agency (CIA) nel 2000 intitolato "CIA Activities in Chile" rivelava che la CIA supportò attivamente la giunta militare prima e dopo il rovesciamento di Allende e che essa fece di molti ufficiali di Pinochet degli agenti pagati dalla CIA o dai militari USA, anche se l'agenzia sapeva che erano coinvolti in sistematiche e ampie violazioni dei diritti umani.

La repressione

La violenza e il bagno di sangue del colpo di stato continuarono durante l'amministrazione di Pinochet. Una volta al potere, Pinochet governò con il pugno di ferro. I dissidenti che erano stati assassinati per aver pubblicamente parlato contro la politica di Pinochet venivano definiti "scomparsi". Non si sa esattamente quanta gente sia stata uccisa dalle forze del governo e dei militari durante i 17 anni che rimase al potere, ma la Commissione Rettig elencò 2.095 morti e 1.102 "scomparsi". I dissidenti invece diedero stime molto più alte, fino a 80.000 morti. Tra le vittime, ucciso nello stadio di Santiago insieme a molti altri, anche il regista e cantante Victor Jara. Anche la tortura era usata comunemente contro i dissidenti. Migliaia di cileni lasciarono il paese per sfuggire al regime.

La presidenza di Pinochet era frequentemente resa instabile da sollevazioni e da isolati attacchi violenti. I tentativi di assassinio erano comuni, il che aumentò la paranoia del governo e per alcuni alimentò il ciclo dell'oppressione. La situazione in Cile raggiunse l'attenzione internazionale nel Settembre 1976 quando Orlando Letelier, un ex-ambasciatore cileno negli Stati Uniti e ministro del governo Allende, fu assassinato con un'auto bomba a Washington. Il Generale Carlos Prats, predecessore di Pinochet come comandante dell'esercito, che si era dimesso piuttosto che sostenere le azioni contro Allende, era morto in circostanze simili a Buenos Aires, Argentina due anni prima. Nell'ottobre del 1999, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti declassificò una collezione di 1.100 documenti prodotti da varie agenzie degli USA che trattavano degli anni che portarono al colpo di stato militare. Uno di questi documenti diede indicazione della scala della collaborazione degli USA con Pinochet. Si stima che l'aiuto militare USA era cresciuto drammaticamente tra la venuta al potere di Allende nel 1970, quando ammontava a 800.000 dollari all'anno, fino a 10,9 milioni di dollari nel 1972, quando il colpo di stato avvenne. Il 10 di Settembre del 2001, una causa fu intentata dalla famiglia del Generale René Schneider, una volta capo dello staff del generale cileno, accusando il precedente Segretario di Stato Henry Kissinger di aver preparato il suo assassinio nel 1970 per essersi opposto al colpo di stato militare [2]. Nonostante il regime di Pinochet sia durato 17 anni, non tutti i Paesi riconobbero il nuovo Governo. L'Italia e la Svezia non riconobbero mai il cambio degli ambasciatori, e formalmente rimasero in carica quelli nominati da Salvador Allende.

Ritorno alla democrazia

In accordo con le norme transitorie della Costituzione del Cile, un plebiscito fu tenuto nell'Ottobre del 1988, per votare un nuovo mandato presidenziale di 8 anni per Pinochet. Nel plebiscito, a sorpresa i sostenitori del "NO" vinsero con il 58% dei voti e, ancora in accordo con le norme della costituzione, elezioni libere furono tenute l'anno successivo. Pinochet lasciò la presidenza l'11 marzo del 1990. A causa delle norme transitorie della costituzione, Pinochet rimase il comandante in capo dell'esercito fino al marzo 1998. Una volta abbandonata questa carica, egli prese il posto di senatore a vita, grazie ad un articolo della costituzione che egli stesso aveva scritto per i presidenti rimasti in carica almeno sei anni. Il suo mandato senatoriale rese più dura una eventuale incriminazione in Cile.

L'arresto

Nell'ottobre del 1998, mentre si trovava a Londra Pinochet fu arrestato e fu posto agli arresti domiciliari, prima nella clinica nella quale era appena stato sottoposto ad un intervento chirurgico alla schiena e poi in una residenza in affitto. Il mandato di arresto era stato emesso dal giudice spagnolo Baltasar Garzón per crimini contro l'umanità e le accuse includevano 94 casi di tortura contro cittadini spagnoli e un caso di cospirazione per commettere tortura. La Gran Bretagna aveva solo di recente firmato la convenzione internazionale contro la tortura, e tutte le accuse erano per fatti avvenuti negli ultimi 14 mesi del suo regime.

Il governo del Cile si oppose al suo arresto, alla sua estradizione e al suo processo. Ci fu una dura battaglia legale nella Camera dei Lords, il massimo organo giurisdizionale britannico, che durò 16 mesi. Pinochet rivendicò l’immunità diplomatica in quanto ex capo di Stato, ma i Lords gliela negarono in considerazione della gravità delle accuse e concessero l’estradizione, pur con vari limiti. Poco tempo dopo però una seconda pronuncia della Camera dei Lords consentì a Pinochet di evitare l’estradizione a causa delle sue precarie condizioni di salute (aveva 82 anni al momento del suo arresto). Questa soluzione fu sostenuta con calore anche da Margaret Thatcher e George H. W. Bush, mentre venne osteggiata da Amnesty International e dalla Fondazione medica per la cura delle vittime della tortura, che contestavano la fragilità delle condizioni mediche di Pinochet. Dopo alcuni accertamenti sanitari, l’allora ministro degli esteri britannico Jack Straw consentì a Pinochet di fare ritorno nel suo Paese. Al suo rientro in Cile (2 marzo 2002), comunque, un giudice era stato nominato per indagare contro di lui a seguito di numerose accuse.

Nonostante il suo rilascio per cause di cattiva salute, la detenzione di Pinochet in uno stato straniero per crimini contro l’umanità commessi nel suo Paese costituisce un punto di svolta molto rilevante nel diritto internazionale. Il mandato d’arresto emesso da Baltasar Garzón si fondava infatti in maniera significativa sul principio della giurisdizione universale: alcuni crimini internazionali sono talmente gravi che qualsiasi Stato può procedere con la loro punizione.

Processo in patria

Nel 2000 la Corte d'Appello di Santiago votò 13 a 9 per togliere a Pinochet l'immunità parlamentare, ed egli venne quindi inquisito. Comunque, il caso venne annullato dalla Corte Suprema per motivi medici (demenza vascolare) nel luglio 2002. Poco dopo il verdetto, Pinochet si dimise dal Congresso, e visse quietamente da ex senatore. Fece rare apparizioni pubbliche, e fu soprattutto assente dagli eventi che celebravano il 30° anniversario del golpe, l'11 settembre 2003. Il 28 maggio 2004 la Corte d'Appello votò 14 a 9 per revocare lo stato di demenza di Pinochet, e quindi la sua immunità al processo. Nel sostenere il suo caso, l'accusa presentò una recente intervista televisiva concessa da Pinochet ad un canale televisivo di Miami. I giudici trovarono che l'intervista sollevava dubbi sulle reali facoltà mentali di Pinochet. Il 26 agosto 2004, con un voto di 9 a 8 la Corte Suprema confermò la decisione che Pinochet dovesse perdere l'immunità senatoriale ed affrontare il processo, portando i suoi critici a sperare che verrà giudicato per abuso dei diritti umani. Come parte importante del processo, il suo reale stato di salute mentale è stato valutato da un gruppo di esperti proposto dal giudice e dalle parti (12 ottobre 2004). Il 2 dicembre 2004 la Corte d'Appello di Santiago del Cile ha tolto a Pinochet l'immunità dal processo per l'assassinio del suo predecessore, generale Carlos Prats, che fu ucciso nel 1974 da un'autobomba mentre era in esilio in Argentina. Dal 13 dicembre 2004 è agli arresti domiciliari. Lo ha annunciato il giudice Juan Guzman, il magistrato che sta indagando sul ruolo di Pinochet nella "Operazione Condor", il piano concordato negli anni Settanta tra le dittature latinoamericane per reprimere l'opposizione ai diversi regimi. Nel gennaio del 2005 viene pubblicato il Raporto Valech il quale ha indicato in 35.000 i casi di torture commesse dal regime, di cui 28.000 provate.

La Riggs Bank]

Un comitato investigativo del Senato degli Stati Uniti, ha rilasciato il 15 luglio 2004, dopo un anno di lavori, un rapporto sulla Riggs Bank, che controllò tra i quattro e gli otto milioni di dollari del patrimonio di Pinochet. Secondo il rapporto, la Riggs partecipò al riciclaggio di denaro per conto di Pinochet, costituendo società di comodo offshore (riferendosi a Pinochet solo come a "un ex funzionario pubblico") e nascondendo i suoi conti correnti alle agenzia regolatrici. Il rapporto diceva che le violazioni erano "sintomatiche di una scorretta e, a volte, inefficace applicazione di tutte le regolamentazioni bancarie federali o del compimento da parte della banca degli obblighi contro il riciclaggio di denaro". Cinque giorni dopo una corte cilena aprì formalmente un'investigazione sulle finanze di Pinochet, per la prima volta, con accuse di frode, appropriazione indebita di fondi e corruzione. Quindi, poche ore dopo, il procuratore di stato del consiglio di difesa statale del Cile (Consejo de Defensa del Estado), presentò una seconda richiesta allo stesso giudice per investigare sul patrimonio di Pinochet, ma senza accusarlo direttamente di reati. Il 1 ottobre 2004 il Servizio delle Imposte Interne cileno (Servicio Impuestos Internos) istruì un azione legale contro Pinochet, accusandolo di frode ed evasione fiscale, per un totale di 3,6 milioni di dollari in conti di investimento alla Riggs, tra il 1996 e il 2002. Pinochet potrebbe affrontare sanzioni per un totale pari a tre volte tale somma e la condanna al carcere se condannato.

Gli ultimi anni

Dall'età di 83 anni ha vissuto nella sua villa di Santiago, afflitto da problemi di salute ed inseguito dalla giustizia cilena per le atrocità commesse durante gli anni in cui governò il Paese. Pur essendo finito per ben quattro volte agli arresti domiciliari (l'ultima delle quali il 30 ottobre 2006 per i crimini avvenuti nel centro di detenzione clandestino Villa Grimaldi) riesce ad evitare fino alla fine un processo vero e proprio.

Il 2 dicembre 2006, all'età di 91 anni, viene ricoverato in un ospedale militare di Santiago per un arresto cardiaco e un edema polmonare, ed subisce un intervento di by-pass. Il giorno seguente si aggrava ulteriormente, al punto tale da ricevere il sacramento dell'estrema unzione.

Il 10 dicembre 2006 muore per scompenso cardiaco presso l'Ospedale Militare di Santiago del Cile.

ALCUNE CONSIDERAZIONI
-A mio parere i suoi oppositori hanno poco da rallegrarsi per la morte in quanto è riuscito comunque ad evitare la condanna, proprio adesso che la strada giudiziaria si era spianata. Ho sentito proprio stamattina alcune interviste a ex-perseguitati ed a discendenti di Allende che si rammaricano per IL decesso

-Un buon dibattito andrebbe fatto sul lascito del dittatore; anche se politicamente era un cadavere già da tempo resta il fatto che il suo impatto simbolico sia notevole ancora oggi anche se la destra cilena, soprattutto in chiave propagandistica, abbia cercato di dissociarsi dalla sua figura

-Ricorderei anche a tutti i filo-yankee di ricordare anche questo 11/9, quello del colpo di stato, i morti innocenti sono morti innocenti, siano essi americani, cileni o argentini (e ovviamente palestinesi, iracheni e via dicendo)

-Resta comunque doveroso ricordare i morti, i torturati, Allende (leggete "una sporca storia di Sepulveda" che a tratti ne parla) e sperare che adesso, riposando per sempre, non lo faccia in pace.


postato da: PaulTRICHECO alle ore 10:59 | link | commenti (5)
categorie: pensieri, politica, storia, blogosfera, società
giovedì, 07 dicembre 2006

..aggiungo io, anche se un pò in ritardo, una notiziola sull'isola dei famosi...

Da quando sul Cayo Paloma sono sbarcati i naufraghi di Rai Due è stata proibita la pesca ai garrifuna intorno al Cayo per evitare di rompere l’incantesimo del naufragio. Sabato scorso Adrian Oviedo, presidente della Fondazione Cayos Cochinos che gestisce l’area in collaborazione con il Wwf (che, in teoria, dovrebbe proteggere i popoli indigeni) è sbarcato a Chachahuate (principale centro dei Cayos) per intimare espressamente alla popolazione di non avvicinarsi all’ Isola dei famosi. Per la produzione della trasmissione il timore è che qualche pescatore finisca per sbaglio nell’inquadratura rompendo l’illusione del naufragio in un’isola deserta.
«Crediamo che sia vergognoso il comportamento della televisione italiana - dichiara Miriam Miranda di Ofraneh (Organisacion Fraternal Negra de Honduras) - Così si sta attentando al diritto all’alimentazione della comunità».


postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:44 | link | commenti (3)
categorie: blogosfera

SUPERSFIDA REALITY

SECONDO APPROCCIO

Pur apprezzando questo interessante viaggio nel mondo della televisione-verità mi sento di dover scrivere qualche riga d’opinione per mettere in luce alcune perplessità che mi sono sorte a riguardo. In primo luogo dubito enormemente (e in diversi casi è stato svelato pubblicamente) che alcune trasmissioni come “Carramba”, “Forum” o “Uomini e Donne” raccontino realmente storie di vita vera. Penso piuttosto che, forse prendendo qualche vago spunto da esperienze reali, la maggior parte di questi reality show sia frutto della finzione o comunque ritengo che ci sia una certa tendenza all’esasperazione dei fatti. Guardando certe trasmissioni infatti sembra che gli stessi protagonisti, per tentare di r ende r e i l progr amma “interessante”, tendano ad accentuare i propri tratti caratteriali fino ad arrivare all’assurdo di “recitare se stessi”. Inoltre bisogna tenere conto del fatto che, pur prendendo per veri certi personaggi e certe storie, questi rispecchiano ben poco la realtà sociale della “vita vera” proprio perché quello che passa dallo schermo è stato scelto e studiato per fare audience. Una conseguenza a lungo termine di questo fatto è che viene falsato il concetto stesso di “normalità” che si basa sempre più su fatti e personaggi eccezionali, ma proposti in continuazione dal piccolo schermo, piuttosto che sulla propria esperienza quotidiana nella società. Si prenda ad esempio il “Grande Fratello”, tra i protagonisti della casa sono sempre presenti gli stereotipi dell’uomo muscoloso e piacione, delle donne prosperose sempre ben disposte all’accoppiamento, di quello che finge di fare l’intellettuale ecc… ma (per fortuna) nella vita vera non è proprio così che vanno le cose. Prendiamo poi un altro programma che personalmente detesto “Uomini e Donne” di Maria de Filippi: quale verità può rispecchiare il racconto di una storia costruita ad arte di finti tradimenti e finte menzogne costantemente accompagnata da un coretto di ricche casalinghe pettegole che non hanno niente di meglio da fare che blaterale e riempirsi di insulti senza alcun motivo? Per non parlare della nuova versione della trasmissione: si sceglie un uomo o una donna da mettere sul trono e poi schiere di ragazzi e ragazze si mettono in ridicolo davanti a milioni di telespettatori tentando in tutti i modi di ricevere più attenzioni possibile dal bello o dalla bella di turno. Non ho parole per descrivere una trasmissione del genere, mi viene in mente solo di dire che questo è un esempio lampante di quanto sia caduta in basso la televisione al giorno d’oggi. Passiamo ora a “Carramba che sorpresa” o a “Stranamore”, ammesso e non concesso che le storie siano vere, trovo veramente di cattivo gusto portare sullo schermo quelli che dovrebbero essere sentimenti veri, personali, intimi. Veramente non riesco a capire… Altri programmi come “la Talpa”, “Music Farm” o “L’isola dei famosi” mi fanno invece proprio ridere e mi sembrano solo una vetrina fugace per vecchi e nuovi personaggi della tv che, come ultima spiaggia, tentano in qualche modo di far parlare di sé e tornare alla ribalta cercando di dimostrare chissà che cosa. Insomma come avrete capito i reality show non piacciono proprio e sono arrivato alla conclusione che questi programmi, più che rispecchiare la realtà sociale, appaghino nello spettatore le voglie inconfessabili di spiare e di spettegolare sulla vita degli altri. Quello che penso è che, ora come ora, la televisione sia praticamente inguardabile e se si proseguirà di questo passo non oso immaginare a cosa si potrà arrivare. Invece di utilizzare il piccolo schermo per promuovere informazione, cultura ed arte (cose di cui l’italiano medio avrebbe veramente bisogno) si vedono solo quiz milionari, vallette sempre meno vestite (praticamente in tanga e reggiseno), personaggi come Costantino, zabette che si azzuffano per non so che … mah!

 

Ciccio

postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:40 | link | commenti (1)
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SUPERSFIDA REALITY

PRIMO APPROCCIO

L’arrivo del Terzo Millennio ha portato tante novità, soprattutto nel campo della comunicazione. Lettori dvd, lettori mp3, computer portatili, palmares, cellulari di ultima generazione sono soltanto alcune delle tecnologie di questi ultimi anni. Per quanto riguarda il mondo della televisione abbiamo avuto un notevole evolversi di varie forme di intrattenimento quali le fiction, i varietà, i talk show ed in particolar modo i reality show. I reality show, come i libri ed il teatro, hanno una componente di interattività: rappresentano una trasposizione, nel mezzo televisivo, della commedia dell’arte. Vi è una compresenza di due elementi: da una parte la realtà e dall’altra lo spettacolo. Lo sforzo sta nel mettere insieme queste due parti per dar luogo a vari modelli. Negli anni Ottanta si iniziò a parlare di tv verità con una serie di programmi come “Forum” o “Chi l’ha visto?” i quali, legati a modelli esplicitamente spettacolari, affrontavano casi di vita quotidiana come dispute legali o scomparse di persone. Con gli anni Novanta abbiamo una vera e propria esplosione di format, ovvero programmi con finalità di intrattenimento che pongono alla base del meccanismo di coinvolgimento del pubblico il fatto di essere basati su elementi di realtà. Tra i più famosi ricordiamo “Carramba che sorpresa”di Raffaella Carrà per realizzare sogni all’insaputa della persona, “Stranamore” per risanare cuori infranti ed era condotto dall’indimenticabile Alberto Castagna e “C’è posta per te” di Maria de Filippi per riallacciare contatti e relazioni complesse grazie all’aiuto dei cosiddetti “postini”. Dal 2000 ad oggi i reality sono basati principalmente per spiare i protagonisti 24 ore su 24 in ogni loro singolo movimento, con la possibilità di interagire da casa per nominarli o addirittura eliminarli dal gioco. Il “Grande Fratello” segue lo svolgersi di relazioni che si instaurano tra i protagonisti che convivono in maniera forzata con la consapevolezza di essere osservati continuamente dalle telecamere, creando una serie di comportamenti che mettono a dura prova la loro resistenza; questa è anche una vetrina che evidenzia l’interesse dei professionisti del mondo dello spettacolo riguardo le persone comuni che, anche senza dimostrare particolari qualità, diventano vere e proprie star. Trasmissioni come “La talpa”, “Musicfarm”, “La fattoria” o “L’isola dei famosi”, invece, riescono ad incuriosire il pubblico, dando la possibilità di vedere in difficoltà personaggi pubblici ma, a differenza degli altri, hanno una vera e propria sceneggiatura che segue regole ben precise. In questi casi, si può anche parlare di finzione. Nel programma “Amici di Maria de Filippi”, infine, i concorrenti vengono seguiti nelle lezioni delle varie discipline da esperti che li educano ad affrontare le performance con il giudizio del pubblico a casa il quale, pian piano, si affeziona ai ragazzi osservandoli nei momenti di gioia e di grande impegno. Il grande successo di questo genere televisivo sta nell’averci mostrato la realtà della vita di tutti i giorni ed è per questo che, attraverso le nostre emozioni, cercheremo di comprendere meglio presente e futuro della tv.

DANIELE MARTINI


postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:33 | link | commenti
categorie: pensieri, politica, società

CICLOTURISMO

L'altra sera si è tenuta ad Erba una interessante serata sul cicloturismo (leggete il racconto qui: http://spaziogiovanierba.splinder.com/)..

Per capirne di più su questo modo di far vacanza invito tutti a visitare questo sito ( http://www.selvatiko.com/) anche se in questo caso l'approccio è veramente estremo...

Per approcci più fattibili riporto invece un articolo scritto da Ciccio un pò di tempo fa..

Vacanze su due ruote

Se vi piace viaggiare, amate l’avventura e un po’ di sforzo fisico non vi spaventa allora il cicloturismo è ciò che fa per voi!

Niente prenotazioni, niente stress da traffico, niente inquinamento e tanto buon esercizio fisico:la vacanza su due ruote è un vero e proprio toccasana per la salute vostra e dell’ambiente che vi circonda. La bicicletta, infatti, è il mezzo migliore per spostarsi nelle vie pedonali delle città, nei parchi naturali, nei fitti boschi o in aperta campagna, lungo i fiumi o in riva al mare…l’importante è stare più alla larga possibile da quelle orribili lingue d’asfalto dove sfrecciano prepotenti auto, camion, moto … e quant’altro. Quando ci si appresta ad organizzare un viaggio di questo tipo è quindi molto importante informarsi sulla presenza di piste ciclabili o sentieri sterrati in modo da poter percorrere il maggior numero di chilometri possibile in mezzo alla natura. A tal proposito i paesi più gettonati sono naturalmente l’Olanda (la patria della bicicletta) ma anche la Germania e l’Austria che sono percorsi per moltissimi chilometri da bellissime piste ciclabili. Il consiglio è comunque quello di non pianificare troppo il viaggio.. tanto è quasi certo che i vostri piani verranno sconvolti ancor prima di quanto vi possiate aspettare. Bisogna invece organizzarsi bene dal punto di vista dell’attrezzatura… e qui viene la parte più difficile. Prima di tutto dovete decidere se campeggiare o passare la notte in ostelli e camere d’albergo; naturalmente questa è una scelta cruciale per la vostra vacanza e penso siano ben chiare le differenze: in campeggio si spende poco ma ci si sbatte di più e si porta più peso, in albergo si hanno tutte le comodità ma i prezzi salgono notevolmente. Se avete scelto la prima opzione, allora significa che siete dei cicloturisti purosangue veramente pronti a tutto e la vostra fase di preparazione attrezzatura dovrà essere ancora più attenta e minuziosa. Il punto fondamentale quando si fa questo tipo di vacanze è infatti quello di trovare il giusto compromesso che vi permetta di portare con voi tutto il necessario col minor peso e volume possibile. Dovrete andare alla ricerca di una tenda leggera e facile da montare, di stoviglie poco ingombranti, di fornelletti piccoli ma funzionali e così via … naturalmente senza dimenticare mutande, calzini, magliette, pantaloni, felpe.... Ah è molto consigliato anche l’abbigliamento tecnico da ciclista: pantaloncini rinforzati, maglietta traspirante, antivento e soprattutto non lasciate a casa il k-way (è stato l’indumento più sfruttato quest’anno!). Dovrete praticamente mettere a punto un piccolo kit di sopravvivenza che vi permetta di vivere alla buona per il periodo della vostra vacanza e compattarlo in un paio di borse da bici che meno pesano e meglio è. Tanto per avere un metro di paragone le mie borse (preparate per un periodo di venti giorni in campeggio) pesavano sui 23 kg … ecco cercate di tenervi sotto questa soglia (perché come al solito le mie erano le più pesanti). Bene, ora passiamo a parlare della vostra più cara compagna di viaggio… no non è la vostra fidanzata... ma la vostra  amatissima bicicletta. In genere per il cicloturismo si consiglia di utilizzare una city-bike (bicicletta classica tipo Graziella) ma anche qui tutto dipende dal percorso che dovete affrontare… in linea di massima se non sapete a cosa andrete in contro una normale mountain bike con copertoni non tassellati andrà benissimo: saprà affrontare anche i sentieri più impervi senza compromettere troppo la velocità su asfalto. Prima di partire assicuratevi che il vostro mezzo sia in buona salute, vi porterà in giro per centinaia di chilometri e non sia mai che per un qualsiasi motivo vi abbandoni per la strada. Poi dovrete procurarvi un portapacchi (dove saranno fissate le vostre borse), delle luci (potrebbe capitarvi di pedalare fino a sera), dei catarifrangenti per i raggi e per i pedali (sempre meglio essere il più visibili possibile), una pompa, una o due camere d’aria di scorta (sono riuscito a bucare 3 volte in venti giorni) e uno di quei mini-kit per le forature. Ok, ora siete veramente equipaggiati a dovere, non vi resta che mettere insieme una bella compagnia (più si è e meglio è) e partire per la vostra fantastica vacanza in bicilcletta…

Ciccio

buona pedalata!

 


postato da: PaulTRICHECO alle ore 11:22 | link | commenti (3)
categorie: pensieri, società, associazione
lunedì, 16 ottobre 2006

GRASSE NOVITA'



postato da: PaulTRICHECO alle ore 16:16 | link | commenti (9)
categorie: politica, storia, blogosfera, società, associazione
mercoledì, 27 settembre 2006

IL NEO-ING COL SUO RELATORE DI LAUREA


postato da: PaulTRICHECO alle ore 21:34 | link | commenti (2)
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IL NEO-DOTT  ALLE PRESE CON UN NUOVO PROGETTO


postato da: PaulTRICHECO alle ore 21:32 | link | commenti (1)
categorie: humor, blogosfera, società, associazione

NOW WE CALL THEM DOCTOR AND ING

 

SI INGROSSANO LE FINE DI DOTT & ING NEL TRICHECO

COMPLIMENTS


postato da: PaulTRICHECO alle ore 21:30 | link | commenti (1)
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martedì, 12 settembre 2006

REMEMBER "FESTONE FROM MERONE"


postato da: PaulTRICHECO alle ore 13:13 | link | commenti (4)
categorie: immagini, humor, blogosfera, società, associazione
sabato, 26 agosto 2006

...CI STIAMO RIATTIVANDO...

le vacanze sono ormai finite e tra poco si ricomincia..con succulente novità


postato da: PaulTRICHECO alle ore 13:54 | link | commenti (1)
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domenica, 18 giugno 2006

CI SIAMO ANCHE NOI


postato da: PaulTRICHECO alle ore 16:20 | link | commenti
categorie: canzoni, società, associazione